Valutazione Investimenti – II Parte

In questa seconda parte ci soffermiamo ad analizzare i criteri finanziari che hanno delle caratteristiche comuni :

  1. La considerazione dei flussi di cassa incrementali del progetto;
  2. L’impiego di un tasso di attualizzazione espressione del profilo di rischio e rendimento del progetto;
  3. L’ esplicitazione del legame tra decisioni di investimento e obiettivi di accrescimento del valore di impresa

Quindi per tali modelli ciò che conta è il flusso di cassa e la loro distribuzione temporale, per esempio due investimenti con cassa uguali in dimensione assoluta, ma distribuzione temporale rovesciata non portano ad una stessa conclusione, anzi chi presenta flussi più elevati a risdosso dell’investimento è preferibile a quello che li ottiene a distanza di anni.

I criteri finanziari di analisi degli investimenti sono:

  • Il valore attuale netto
  • Il tasso interno di rendimento
  • L’indice di rendimento attualizzato
  • L’ Economic Value Added (EVA®)

VAN

Il VAN è la somma algebrica di tutti i flussi di cassa attualizzati,generati dal progetto considerato. Rappresenta la ricchezza incrementale generata da un progetto, espressa come se fosse immediatamente disponibile.

van1

Quindi generalizzando possiamo scrivere:

van2

Dove F = Flusso di cassa e k= tasso di sconto

Ecco un esempio:

van3

 

TIR

Il tasso interno di rendimento (IRR) è quel particolare tasso di attualizzazione che rende identici i valori dei flussi positivi e negativi di un progetto. In altri termini, il VAN è uguale a zero. Rappresenta il rendimento lordo di un investimento ovvero quel costo del capitale per il quale i benefici, in termini di flussi di cassa futuri da questo generati, sono assorbiti dall’uscita iniziale e da quelle successive necessarie a compensare l’investimento iniziale.

Il TIR:

tir1

Ma se i flussi sono più di uno dobbiamo:

tir2

Utilizzando tale criterio vige la seguente regola: accettate ogni investimento in cui il tasso interno di rendimento (IRR) è superiore al costo-opportunità del capitale. Ma presenta dei limiti soprattutto nella scelta tra due investimenti alternativi poiché Non dice quale sia il valore creato dall’investimento.

IRA

L’indice di rendimento attualizzato (IRA) è il rapporto tra il valore attuale dei flussi positivi generati dall’investimento e il flusso iniziale F0 (o il valore attuale delle uscite necessarie alla realizzazione del progetto, qualora le stesse siano più d’una).

Algebricamente può essere così esposto:

ira

Ecco un esempio:

ira

Quindi verranno scelti progetti con IRA maggiore di 1 e come strumento risulta utile nell’ordinare i progetti per efficienza decrescente, scegliendo quei progetti che massimizzano il VAN complessivo.

EVA

L’Eva è un metodo misto di valutazione che utilizza l’asset side approach, fondandosi sulla capacità dell’impresa di offrire un’extra-remunerazione all’intero capitale investito e non solo al patrimonio netto. L’Eva stabilisce che l’extra-valore generato da un’azienda è uguale, in ogni periodo, alla differenza tra il rendimento del capitale investito ed il suo costo, comprensivo del costo opportunità dell’equity.

eva

Il ROIC è per definizione uguale al rapporto tra il profitto operativo al netto delle tasse ( NOPAT, Net operatine profi t after adjusted tax ) ed il CIN:

roicu

Dove:

NOPAT (net operating profit after taxes), risultato gestionale netto da imposte

ROCE (return on capital employed), NOPAT/Capitale Investito

Il NOPAT/CIN esprime la redditività dell’impresa nell’attività caratteristica, è assimilabile al ROI. Con questa formula si confronta quanto rende il business aziendale rispetto a quanto costa raccogliere fonti finanziarie, ovvero determino

il valore creato dall’impresa tramite l’investimento. Quando avremo EVA>0 si creerà ricchezza dopo aver remunerato i soci e i debitori dell’azienda; nel caso opposto si distruggerà valore.

L’EVA non nasce originariamente come un metodo di valutazione ma come un indicatore di performance, al pari di ROI e ROE. Quindi l’obiettivo di tale indicatore di misurare il valore prodotto da un’azienda nel corso di un esercizio, confrontando la redditività operativa con il costo del capitale investito necessario per il funzionamento della stessa.

Si caratterizza quale modello idoneo a supportare i processi decisionali in azienda, fornendo dati significativi per numerose valutazioni gestionali e garantendo dati rilevanti ai fini della programmazione a medio-lungo termine sviluppata in azienda.

Quindi il suo adattamento al singolo investimento presenta dei vincoli.