Programmazione Neuro Linguistica

La PNL, Programmazione Neuro Linguistica, è una disciplina che nasce negli anni ’70 in America, precisamente presso l’Università di Santa Cruz in California, dal lavoro di due brillanti giovani Richard Bandler e John Grinder. I due decisero di condividere i rispettivi talenti, cioè la capacità di replicare in modo naturale il comportamento delle persone e la tecnica di estrarre gli elementi base di un comportamento. Iniziarono così ad analizzare come le persone più brillanti riuscissero ad ottenere i risultati che ottenevano per poi codificarlo e renderlo disponibili affinché altri potessero ottenere risultati molto simili.Iniziarono con Fritz Pearl, il padre della terapia della Gestalt. Poi Virginia Satir, la più popolare e la più influente terapeuta familiare fra gli anni sessanta/settanta. Subito dopo osservano il comportamento di Milton Erikson, primo tra tutti e più grande ipnoterapista mai esistito. Successivamente l’analisi si estese in diversi campi dell’economia e della società moderna portando la PNL ad essere una delle discipline alla base di svariate tecniche e corsi in ambito business. Nell’estrarre i comportamenti, le convinzioni, gli stati d’animo, i valori, lo scopo di queste persone, gli schemi motivazionali, i due sperimentarono come il linguaggio, nella sua accezione più allargata, abbia un ruolo fondamentale nella percezione nella realtà ed anche nella ristrutturazione dell’esperienza, nella messa in atto del proprio comportamento e nel processo di scelta. Da qui il nome della disciplina, Programmazione Neuro Linguistica, la capacità di programmare il proprio cervello attraverso il linguaggio. Al di là delle tecniche messe a disposizione durante i corsi, oggi il cuore della PNL resta l’osservazione dei comportamenti eccellenti per estrarre le strategie di successo e metterle a disposizione di tutti perché anche altri possano trarne giovamento o ottenere i risultati desiderati.Di fatto contro la PNL si muovono alcune obiezioni legate al suo carattere manipolatorio.Certo, è vero: il linguaggio è manipolatorio.Ricordate quando eravate bambini.

O forse ora ne avete dei nostri. I bambini sono l’emblema di quanto il nostro linguaggio naturalmente sia manipolatorio, quanto un sorriso o una lacrima possano “costringere” un altro a rivedere le proprie azioni o le proprie scelte. Eppure un sorriso può essere utilizzato in modo onesto ed etico come pure in modo sleale e non ecologico. I libri ed i corsi di PNL rendono disponibili i fondamenti del perché un certo tipo di linguaggio possa essere così potente a tal punto da influenzare noi stessi e gli altri. Le persone durante i corsi prendono consapevolezza degli effetti che il linguaggio ha sulle proprie menti e su quelle degli altri, di come una parola, un certo tono di voce o un gesto possano condizionare il proprio e il comportamento altrui. L’obiettivo dei corsi è quindi proprio diffondere la cultura di un linguaggio ecologico e rendere libere le persone. Per chi pratica la PNL libertà non vuol dire fare quello che si vuole, ma prendere consapevolezza del meccanismo che regola la propria mente e riuscire a riconoscere quando questo non è sano o è manipolato da noi stessi o da altri in modo tale da poter scegliere consapevolmente, in modo da poter creare la propria vita intenzionalmente.  Ma se conosci un linguaggio potenzialmente manipolatorio allora lo riconosci.  Se lo conosci allora lo eviti.Di conseguenza come può essere manipolatoria una disciplina che aiuta proprio a riconoscere quando involontariamente – o volontariamente – si è messo in atto un processo manipolatorio?Un’altra obiezione che spesso viene mossa è: “La PNL non inventa niente di nuovo”.Anche questo è vero, la PNL non inventa, ma estrae. Da quando siamo bambini sui banchi di scuola veniamo puniti se copiamo, un segno rosso ed una nota. Qualcuno magari è anche stato parcheggiato per un po’ fuori dall’aula. Nella nostra mentalità il “copiare” è diventato sbagliato, una cosa di cui vergognarsi.E’ giusto che le persone a scuola dimostrino di aver appreso le fondamenta più tecniche delle diverse discipline. Necessario che lo dimostrino in modo autentico. Perché fa parte del controllo dell’apprendimento verificare se lo studente ha appreso una nozione. Tanto più se è la nozione che dovrà poi mettere in pratica nella sua professione. Pensiamo ad un medico: saresti contento di sapere che chi ti opera al cuore ha copiato l’esame di Anatomia?Quello che fa la PNL è un’altra cosa. Due professionisti di pari preparazione, stessi programmi, stesse valutazione eppure uno ha più successo dell’altro. Cosa rende uno più performante dell’altro? Ecco, i Practitioner in PNL esperti osservano quella persona che fa bene quello che fa, non lo valuta per le proprie conoscenze tecniche. Non può farlo, a meno che lui stesso non sia uno specialista di quel settore. Invece lo aiuta ad estrarre quei processi che fanno la differenza. Cosa lo motiva a fare quello che fa, quali sono le sue convinzioni, cosa pensa, la sua fisiologia, quale è la sua strategia mentale etc…Russel Hoban, scrittore statunitense, scrisse: “Se il passato non può insegnare al presente, se il padre non può insegnare al figlio, la storia poteva fare a meno di andare avanti e tutto il mondo ha sprecato un sacco di tempo”. Il mondo è andato avanti fino ad ora tramandando di generazioni in generazioni le scoperte fatte. Cosa dovrebbe bloccare te nell’apprendere ciò che ha reso grande qualcuno prima di te?

Lascia un commento